Protestano i lavoratori Kos Care di Ascoli. Domani presidio ad Ancona

Prosegue la mobilitazione regionale del personale del gruppo Santo Stefano, oggi Kos Care Srl, per il mancato rinnovo del contratto di lavoro scaduto da 10 anni. Oggi c’è stata una grandissima partecipazione del personale all’assemblea/presidio organizzata da Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica di Ascoli Piceno.

I terapisti, infermieri ed OSS del Centro Venerabile Marcucci e dei centri ambulatoriali di Ascoli e San Benedetto del Tronto hanno espresso tutto il loro risentimento nei confronti del loro datore di lavoro. Pur svolgendo le stesse mansioni di altri colleghi della sanità privata, i dipendenti percepiscono retribuzioni sensibilmente inferiori con un orario di lavoro attualmente di 38 ore settimanali anziché 36.

A tale penalizzazione va aggiunta la macroscopica, gravissima ed inaccettabile disparità di trattamento esistente all’interno delle stesse strutture laddove lavoratori, alle dipendenze della stessa Società, pur svolgendo identiche mansioni hanno retribuzioni fortemente differenziate fino a 3/400 euro mensili derivanti da cambi di contratto nel tempo e premialità ad personam erogati dall’Azienda al fine di mantenere nei propri ruoli alcuni professionisti che intendevano trasferirsi in altre Società pubbliche o private.

I dipendenti del Gruppo Santo Stefano, coordinati dalle rappresentanze sindacali CGIL, CISL e UIL, dopo la mobilitazione dei colleghi delle Marche, qualora non si dovesse conseguire l’auspicato risultato, intraprenderanno le plateali iniziative chiamando in causa la stessa Regione la quale, in base alle vigenti intese deve contribuire al pari delle altre Regioni italiane alla compartecipazione del rinnovo contrattuale anche attraverso il rinnovo delle stesse convenzioni con le strutture della sanità privata presenti nel territorio.

Domani, mercoledì 21 luglio, alle 11, presidio anche ad Ancona, davanti a Villa Adria.