FONDO DI SOLIDARIETA’ PER L’ARTIGIANATO

FSBA, meno male che l’artigianato ce l’ha

Da pochi giorni le Parti sociali del Comparto Artigianato hanno deciso di fornire alle imprese ed ai lavoratori una specifica protezione in questo momento complicato. E già gli Enti bilaterali regionali, le Associazioni Artigiane, i Sindacati sono presi d’assalto da imprese che vogliono informazioni, sottoscrivere un accordo, presentare la domanda. E qualche volta si tratta di aziende finora al di fuori della bilateralità artigiana (che pure è un obbligo contrattuale…) che ora vogliono regolarizzare la posizione.
A occuparsi di tutto questo, fra gli altri, i DELEGATI DI BACINO, sindacalisti di base che le aziende le conoscono, con i lavoratori ci parlano, le normative se le studiano, i contratti di lavoro li conoscono a menadito. Che sapranno occuparsi di ogni singolo caso, di ogni situazione specifica.

Qualche informazione in più? Eccola

Si tratta di un ASSEGNO PER SOSPENSIONE STRORDINARIA COVID – 19 PER LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI DIPENDENTI DEL COMPARTO ARTIGIANO
Costoro, occupati in imprese artigiane aderenti al Fondo di Solidarietà per l’Artigianato (FSBA) o da aziende che si iscrivono oggi regolarizzando la posizione, se vengono sospesi dal lavoro per fatti connessi al Coronavirus hanno diritto a beneficiare di una prestazione sostitutiva della retribuzione.
Questo sussidio ha la durata massima di 20 settimane e può essere attivato per periodi posteriori il 26 febbraio 2020 (e solo a favore dei lavoratori che a quella data erano già alle dipendenze).
L’importo è pari all’80 % della retribuzione, con un tetto massimo di circa 1.200 euro mensili. È una prestazione su cui si devono pagare le tasse e da diritto a godere dell’assegno al nucleo familiare. Il periodo di percezione del sussidio vale ai fini previdenziali e pensionistici (FSBA paga anche i contributi all’Inps).
Cosa si deve fare in concreto. L’azienda artigiana deve richiedere, tramite il consulente del lavoro o una Associazione artigiana, l’avvio della procedura. Va inoltre sottoscritto un verbale di accordo sindacale, con modalità molto semplici e anche a distanza (in questi giorni complicati, ogni cautela è d’obbligo).
A questo punto si presenta la domanda su un modulo disponibile sul sito dell’Ente bilaterale regionale dell’artigianato o sul sito di FSBA.
La domanda non può superare il mese di calendario, per cui adesso: fino al 31 marzo. Per i periodi successivi andrà ripresentata la domanda.

Basteranno le somme accantonate negli anni da FSBA per far fronte ad ogni richiesta? Dipende dalle domande che perverranno e, comunque, il sistema è costantemente monitorato perché certo non si può “fare il passo più lungo della gamba”.
Come questa prestazione si incrocerà con eventuali altre prestazioni che il Governo sta discutendo con il Sindacato? Si dovrà attendere l’emanazione dello specifico decreto, atteso in questo fine settimana.

Chi sono gli artefici di tutto questo? Scriviamolo chiaro: le Associazioni Artigiane Confartigianato, CNA, CLAAI, CASA, e le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL.
Che negli anni hanno messo in piedi diversi altri strumenti bilaterali per il sostegno alle aziende artigiane e per la realizzazione dei diritti dei lavoratori dipendenti del Comparto: dalla sanità integrativa alla formazione, dalle provvidenze per la famiglia alla sicurezza sul lavoro, dal sostegno all’innovazione produttiva al sostegno al reddito.