INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO

La Segretaria Generale UIL Marche Claudia Mazzucchelli denuncia la carenza di controlli

Si continua a morire sul lavoro e questo anche a causa dei pochi controlli che si effettuano per verificare la sicurezza dei cantieri. La Uil interviene sulle due tragedie avvenute a Falconara e a Sassocorvaro, che hanno listato a lutto la giornata odierna. “Al di là delle rispettive dinamiche degli incidenti, ciò che non possiamo più accettare è che si continui a morire di lavoro e parallelamente ci si continua a ricoprire di ipocrisia – tuona Claudia Mazzucchelli, segretaria regionale Uil – L’ipocrisia dei falsi pianti, degli inutili minuti di silenzio di fronte alla tragedia per poi dimenticare tutto un minuto dopo. L’ipocrisia delle tante regole in tema sicurezza che restano sulla carta o, se adottate, applicate con estrema leggerezza. E intanto la lunga lista dei morti sul lavoro continua ad allungarsi. Questa è la rabbia che vogliamo esprimere e gridare. È inutile avere una legislazione puntuale in tema di sicurezza sul lavoro, se poi non si fanno controlli e la gente continua a morire. Purtroppo questo grido di rabbia si va ad infrangere sul muro di carenti strutture per la prevenzione ed il controllo. Poco personale, pochi controlli, che di conseguenza si traducono in troppi infortuni”. Proprio a fine giugno in una riunione con le Area Vasta del territorio, la Uil aveva evidenziato una fortissima carenza strutturale, in termini di personale, delle strutture regionali preposte alla prevenzione e alla sicurezza sui luoghi di lavoro. “Poche persone per un servizio di controllo di fatto assente, stando ai numeri esigui dei controlli svolti sul territorio” conclude la segretaria Mazzucchelli.