Chi è andato in pensione a gennaio prende meno di chi lo ha fatto a dicembre, Uil: “cambiare sistema di calcolo”

Bastano pochi giorni di differenza per ritrovarsi in tasca una pensione più “leggera”. Capita a chi è andato in pensione adesso, a gennaio, penalizzato rispetto a chi invece ha potuto lasciare il lavoro anche solo al 31 dicembre. Un taglio che, secondo uno studio della Uil, va dai 70 euro annui per pensioni di 1.500 euro lordi al mese, ai 170 euro annui per pensioni di 2.500. Ciò avviene per effetto del coefficiente di trasformazione, con cui si calcolano le pensioni con il sistema contributivo, che lega il montante che si è versato nel corso dell’attività lavorativa all’aspettativa di vita.

“Nelle Marche abbiamo già una media degli importi più bassi rispetto a quella nazionale – sottolinea Claudia Mazzucchelli, segretaria generale Uil Marche – Questo meccanismo penalizza ulteriormente i nostri pensionati”. La media regionale delle oltre 465mila pensioni erogate dall’Inps, infatti, è di 818 euro mensili a fronte dei 983 della media nazionale. “La Uil – aggiunge la segretaria Mazzucchelli – propone di rivedere questo sistema di calcolo assegnando questi coefficienti per gruppi di età. Ad esempio, chi è nato nel 1960 avrà assegnato un coefficiente stabile per tutto il percorso lavorativo, anche quando andrà in pensione. In questo modo si andrebbe a eliminare una penalizzazione nei confronti dei lavoratori”.

Sul fronte previdenziale in questi ultimi giorni, inoltre, c’è stata una importante novità: l’insediamento della Commissione per la classificazione della spesa previdenziale e assistenziale, commissione tecnica del Ministero del Lavoro alla quale anche la Uil prende parte. “Si tratta di tenere distinte le prestazioni erogate dall’Inps perché nella attuale media del 16,5% del Pil, considerata a livello europeo per la spesa previdenziale italiana, viene inclusa anche la spesa assistenziale e le altre spese non di carattere previdenziale, mentre – precisa Marina Marozzi, segretaria generale della Uil Pensionati – depurando questo dato emerge che in Italia per le pensioni si spende intorno al 12% , assolutamente in linea con la media europea”.