Marozzi confermata alla Uil Pensionati, allarme Marche: “Sanità carente, interi territori scoperti”

Una regione tra le più longeve d’Italia, con un quarto dei residenti sopra il 65 anni ma che è carente di medici, infermieri, operatori socio sanitari.

L’allarme è lanciato da Marina Marozzi dal palco del congresso regionale della Uil Pensionati che ieri, a Serra de’ Conti, l’ha confermata alla carica di segretaria generale. “Ci sono territori che si sono ritrovati senza il medico di base – ha evidenziato la segretaria Marozzi – secondo i dati Asur risultano in servizio 150 pediatri di libera scelta e 1.100 medici. Sono 137 i medici di famiglia che andranno in pensione nel corso del 2022. Altri 335 lo faranno entro il 2026. Un accordo tra i medici di medicina generale e la Regione è stato siglato un paio di mesi fa: un provvedimento che tampona ma che non risolve, il problema è la cronica carenza di medici, infermieri e operatori socio sanitari che dobbiamo solo ringraziare per l’impegno e il sacrificio che hanno mostrato nell’emergenza pandemica”.

Quello sanitario è però solo uno degli aspetti critici che riguardano gli anziani.
La pandemia ha infatti messo in evidenza le forti criticità anche del sistema socio assistenziale nel corso della quale si è assistito al rallentamento delle attività e all’allungamento delle liste di attesa per visite ed esami diagnostici con le gravi difficoltà che hanno interessati soprattutto i non autosufficienti e i loro familiari.
“Dovremo rivedere i criteri di accreditamento delle residenze per anziani: ci sono in tal senso risorse messe a disposizione dal PNRR” ha suggerito la segretaria Marozzi che ha anche ribadito la necessità di aprire un confronto con l’assessorato regionale.

Lo stesso assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, durante il suo intervento, si è dichiarato aperto a incontrare i sindacati.

Presenti al congresso anche la segretaria generale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli, il segretario generale della Uil Pensionati, Carmelo Barbagallo, il segretario confederale Domenico Proietti.

Altro tema caldo, quello della pressione fiscale sulle pensioni.
I circa 437mila pensionati marchigiani contano su un reddito medio annuo lordo di 18.765 euro media, il 2% sotto la media italiana secondo i dati dell’Inps. “Ridurre la pressione fiscale ai pensionati, a livello nazionale, regionale e locale è una priorità per far recuperare loro il potere di acquisto, dando sostegno alla ripresa dei consumi e promuovendo la crescita economica. È indispensabile contrastare seriamente i fenomeni di evasione ed elusione fiscale e contributiva. Chi non paga le tasse deve essere socialmente biasimato, perché quelle risorse non versate sono la causa di mancati servizi pubblici, di scuole fatiscenti, di centri urbani degradati, di sicurezza carente, di sanità inefficiente, di assistenza sociale inadeguata. Servizi che potrebbero essere sostenuti anche attraverso il contrasto all’evasione fiscale che possono esercitare gli stessi comuni. Purtroppo nella regione, su 225 comuni, solo 9 nel 2020 hanno svolto attività finalizzate all’emersione dell’evasione fiscale: evidentemente è molto più facile fare cassa con le multe stradali” ha concluso la segretaria Marozzi.