I lavoratori dell’agroalimentare confermano Apolloni alla guida della Uila Ancona-Macerata

I lavoratori dell’agricoltura e dell’industria alimentare iscritti di Ancona e Macerata iscritti alla Uil confermano la segretaria uscente Paola Apolloni.
È quanto sancito al termine del congresso territoriale della Uila che si è tenuto nei giorni scorsi a Rosora.

Con lei, confermata anche la segreteria composta da Mirko Gentilucci e Urim Ahmedi. Nella sua relazione la segretaria Apolloni ha toccato diversi temi: dalla difesa dei più deboli, degli immigrati, con cui la Uila si confronta ogni giorno, alle donne e alla parità di genere, “conquiste – ha detto – che sono ancora messe in discussione a causa di pregiudizi e stereotipi sociali”.

Un’agricoltura che nelle Marche, attraverso la multifunzionalità del settore, è importante perché oltre a produrre cibo di qualità, si occupa di proteggere l’ambiente, di conservare la biodiversità, di gestire le risorse in modo sostenibile e di contribuire alla sopravvivenza socio-economica delle aree rurali.

“Il cibo di qualità – ha sottolineato l’Apolloni nel suo intervento – deve provenire dal lavoro etico dove i contratti e le leggi vengono rispettati per questi lavoratori considerati dal governo come lavoratori essenziali in grado di garantire la tenuta dell’economia e della stabilità sociale. La rete del lavoro agricolo di qualità istituita sia a Macerata che in Ancona sono strumenti fondamentali per monitorare l’andamento del mercato agricolo, per creare una filiera etica e contrastare i fenomeni del lavoro nero e dell’evasione contributiva, mantenendo così il territorio marchigiano fondamentalmente sano”.

Per sviluppare un’agricoltura di qualità e far crescere il settore è fondamentale una contrattazione che ponga al centro la sicurezza, la salute e la formazione sui luoghi di lavoro.
Per la segretaria della Uila “l’unica scelta percorribile è quella della sostenibilità ambientale e sociale, dove l’economia è al servizio della società, l’impresa lavora non solo per il benessere dell’azionista ma per il benessere della comunità in cui si trova e le istituzioni devono assicurare a tutti gli stessi livelli di protezione. Per questo è importante il sindacato: dimostra come le persone, riunite in un collettivo, hanno più forza per rivendicare ciò che considerano giusto e per far sì che da questo contesto difficile e paradossale scaturiscano azioni importanti”.