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Il sindacato ascolta la voce dei territori: parte da Cagli la stagione congressuale della Uil Marche

Giovedì 15 gennaio la prima assemblea in vista del congresso regionale che si terrà in primavera a Senigallia. Previsti oltre 80 incontri in tutte le Marche tra confederazione e categorie

Un percorso di ascolto, confronto e di proposte che, partendo da  Cagli con l’assemblea precongressuale dell’Ambito Territoriale Uil di Urbino, condurrà all’ appuntamento dell’11 e 12 maggio a Senigallia, quando si aprirà il 19esimo Congresso regionale della Uil Marche. L’appuntamento è per giovedì 15 gennaio alle ore 10 presso la sala Ex Pretura di Cagli, con il titolo “Restare, tornare, vivere: la sfida demografica nelle aree interne”, si parlerà di giovani, di diritto allo studio, di servizi e di lotta allo spopolamento. Sono previste le presenze anche dei sindaci Alberto Alessandri, Maurizio Gambini, Pierluigi Grassi, Alessandro Piccini, in rappresentanza, rispettivamente, dei Comuni di Cagli, Urbino, Acqualagna e Cantiano. Gli ambiti territoriali rappresentano per la UIL Marche una modalità di suddivisione territoriale per rendere l’azione sindacale più efficace e vicina ai bisogni delle persone. Ogni incontro dei prossimi mesi avrà un tema specifico.

Un calendario fitto che prevede circa 80 tappe prima di arrivare in primavera sulla Spiaggia di Velluto. I prossimi appuntamenti, per il mese di gennaio, sono venerdì 16 a Monteprandone (Sala Audiocinema Giovarti, ore 16), lunedì 19 a Jesi (Sala Ada, ore 16), giovedì 22 a Petritoli (Sala Comunale, ore 17), mercoledì 28 a Monte Urano (Villa Elisabeth, ore 17) e giovedì 29 a Pesaro (Sala della Provincia, ore 9.30).

“Abbiamo deciso di utilizzare il percorso che ci porterà al congresso – spiega la segretaria generale Claudia Mazzucchelli – per provare a costruire, attraverso una discussione pubblica, un patto territoriale diffuso che valorizzi la dimensione locale all’interno di una visione regionale. L’obiettivo è coinvolgere iscritti, delegati, cittadini, istituzioni e corpi intermedi, per costruire una visione condivisa sul futuro della regione a partire dai temi fondamentali: lavoro, sicurezza, salute, sviluppo economico e sociale. Non il tradizionale rito dedicato esclusivamente ai delegati ma l’apertura di un presidio di democrazia, qual è il sindacato, alle comunità con le proprie realtà e i propri bisogni”.

Tutti i contributi saranno recepiti e raccolti per definire le priorità sindacali e le politiche future della Uil Marche e pubblicati nel documento finale del congresso. Con 36 sedi sparse su tutto il territorio regionale e oltre 46mila iscritti nelle Marche, la Uil continua a crescere sul territorio grazie a una gamma di servizi che affianca al CAF , al Patronato ITAL e all’ ufficio vertenze, anche i bisogni di protezione dalla violenza (Sportello Mobbing e Stalking), i diritti degli inquilini e le politiche abitative (Uniat), la tutela dei consumatori (Adoc) e la formazione (Enfap).

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