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Diritto alla casa, le proposte degli inquilini ad ANCI Marche: bandi più equi, uniformi e sostenibili

Un sistema di politiche abitative più equo, omogeneo e capace di rispondere davvero ai bisogni delle famiglie marchigiane. È questo l’obiettivo del documento unitario che le associazioni degli inquilini SUNIA, SICET e UNIAT Marche hanno consegnato questa mattina a sindaci e direttivo di Anci Marche, avanzando una serie articolata di proposte operative per migliorare i bandi abitativi e i procedimenti di assegnazione.

Al centro delle richieste vi è l’adozione di un “bando tipo” regionale, condiviso tra Comuni e organizzazioni sindacali, in grado di superare l’attuale frammentazione territoriale. L’assenza di criteri uniformi, infatti, produce oggi disuguaglianze nell’accesso alle misure di sostegno al diritto all’abitare, penalizzando soprattutto i nuclei più fragili. Un modello comune consentirebbe maggiore trasparenza, semplificazione amministrativa e una migliore tutela dei diritti dei cittadini. Per migliorare l’accesso agli alloggi le associazioni propongono di superare la gestione esclusivamente comunale dei bandi, puntando su ambiti territoriali sovracomunali. Una scelta che permetterebbe un utilizzo più razionale delle risorse, alleggerirebbe il carico burocratico sui singoli enti e favorirebbe la mobilità degli assegnatari, rendendo più efficace anche la programmazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, con ricadute positive per le aree interne.

“L’incontro con il direttivo di ANCI Marche – commenta di Andrea Catalani, presidente UNIAT Marche – è stato, a mio avviso, un momento positivo e utile di confronto. Abbiamo registrato attenzione e disponibilità all’ascolto rispetto ai problemi e alle indicazioni che, come associazioni degli inquilini, abbiamo portato con chiarezza e senso di responsabilità.

SUNIA, SICET e UNIAT – espressione di CGIL, CISL e UIL – operano quotidianamente a stretto contatto con le persone, con nuclei familiari di diversa estrazione sociale, economica ed etnica. Questa presenza costante nei territori ci consente di conoscere in modo diretto le difficoltà legate all’abitare, di leggere i bisogni reali e di inquadrarli in modo corretto, senza semplificazioni.

Riteniamo che questo patrimonio di conoscenza possa rappresentare un valore aggiunto per le amministrazioni locali. Il nostro obiettivo non è la contrapposizione, ma la collaborazione: mettere a disposizione competenze ed esperienza per costruire politiche abitative più eque, omogenee e realmente efficaci, nell’interesse delle comunità e dei cittadini”.

Ampio spazio è dedicato al ruolo delle organizzazioni sindacali nell’assistenza alla compilazione delle domande. Senza risorse dedicate, avvertono SUNIA, SICET e UNIAT, l’assistenza gratuita non è sostenibile e il peso ricade sui Comuni, spesso privi di personale sufficiente. Da qui la richiesta di un riconoscimento economico dell’attività svolta, insieme alla segnalazione delle criticità legate all’uso dello SPID, strumento personale difficilmente delegabile, che richiede soluzioni più flessibili e sicure. Tra le proposte figura anche la riprogrammazione delle risorse non utilizzate, consentendo il trasferimento dei fondi verso misure più immediatamente fruibili, come il contributo affitto, e la previsione di rimborsi spese per la partecipazione alle commissioni territoriali, al fine di garantire continuità e professionalità. Un documento che si propone come contributo costruttivo e che rilancia il confronto istituzionale, nella convinzione che solo politiche abitative condivise e strutturate possano rendere effettivo, per tutti, il diritto alla casa.

Documento Unitario SUNIA SICET e UNIAT Marche – Pdf

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