Il taglio del nastro all’area giochi della Rocca Albornoz è stato il gesto simbolico che ha chiuso al meglio una giornata densa di significati per Sassoferrato e per l’intero Appennino marchigiano. Le nuove altalene, accessibili anche ai bambini con disabilità, la torre con arrampicata e lo scivolo hanno restituito alla città uno spazio di socialità ferito dall’alluvione del 2022 e oggi nuovamente vivo grazie all’iniziativa della Uil Marche che qui ha indirizzato i fondi della sottoscrizione nazionale che sindacati e Confindustria avevano avviato a sostegno delle popolazioni colpite.
Attorno a quell’area giochi tornata a essere luogo di incontro per famiglie e comunità, si è concentrato il senso dell’assemblea territoriale precongressuale dedicata a “Lavoro e servizi: il nodo demografico delle aree”. Spopolamento, fragilità e futuro, sono alcuni dei temi affrontati alla presenza del coordinatore territoriale Uil Carlo Sabbatini, dell’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli, della consigliera regionale Chiara Biondi, dei sindaci Maurizio Greci (Sassoferrato), Daniela Ghergo (Fabriano), David Grillini (Cerreto d’Esi), Marco Filipponi (Genga) e Pier Luigi Adorisio, consigliere comunale di Serra San Quirico. Presenti anche il presidente di Confindustria Ancona, Diego Mingarelli, la presidente della Fondazione Carifac, Rosa Rita Silva, Lamberto Pellegrini, coordinatore dell’Ambito Territoriale 10, e Daniela Piaggesi, dirigente del Centro per l’Impiego di Fabriano.
La scelta di Sassoferrato non è casuale. Le aree interne, colpite da calamità naturali e da una progressiva perdita di residenti, rappresentano una delle sfide decisive per la tenuta sociale ed economica della regione. Difenderle significa investire in servizi, lavoro, infrastrutture e coesione, restituendo dignità e prospettiva ai territori dell’entroterra. Su queste tematiche si è soffermato Andrea Gubbiotti, coautore del libro “I territori interni del nostro Appennino e i nuovi processi di sviluppo locale”. L’obiettivo è, secondo la segretaria generale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli “individuare insieme, parlando di territorio e non di singoli comuni, una visione e un progetto per le aree interne. Per fare questo serve una governance regionale forte che ascolti e concretizzi le istanze delle persone e in questo il lavoro, con infrastrutture e servizi pubblici, è centrale perché attorno ad esso cresce tutto il resto”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di ascolto che accompagnerà la UIL Marche verso il congresso di maggio a Senigallia, con l’obiettivo dichiarato di costruire un patto territoriale diffuso. A Sassoferrato, quel patto ha preso forma concreta in un parco giochi riaperto e in un confronto pubblico che ha rimesso al centro le comunità locali, dimostrando che la rinascita delle aree interne passa anche da gesti semplici, ma profondamente politici.