Oggi ricordiamo una delle conquiste più importanti della storia democratica del nostro Paese: lo Statuto dei Lavoratori, approvato il 20 maggio 1970.
Una legge che ha portato diritti, dignità, libertà sindacale e tutela nei luoghi di lavoro, traducendo in norme concrete il valore della persona che lavora.
A 56 anni da quella svolta, quello Statuto resta un punto di riferimento essenziale. Ma il lavoro è cambiato, e con esso sono cambiate anche le sfide: digitalizzazione, frammentazione, precarietà, piattaforme, intelligenza artificiale e nuove disuguaglianze chiedono regole aggiornate e tutele più forti.
Per questo non basta celebrare lo Statuto: bisogna continuare a difenderlo, rafforzarlo e adattarlo al tempo presente.
Per UIL March e, la lezione è chiara: i diritti non sono un ricordo del passato, ma la base su cui costruire il futuro del lavoro.
Libertà sindacale, contrattazione, sicurezza e dignità devono restare al centro, anche nel terzo millennio.
Lo Statuto dei Lavoratori non è solo memoria: è una promessa da rinnovare.