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“L’occupazione straniera è alta ma il lavoro è povero e discontinuo”

La segretaria generale Mazzucchelli interviene a CentroPagina su dati Eurispes che vedono, nelle Marche, un dato migliore della media nazionale. Ma le basse retribuzioni riguardano anche donne e giovani

Il dato Eurispes, secondo cui il 78,1% degli immigrati in Italia ha un lavoro, trova conferma anche nella realtà marchigiana?

«Nelle Marche vivono oltre 140mila stranieri di varie nazionalità e rappresentano il 9,5% della popolazione residente. Di questi, se consideriamo quelli in età da lavoro, diciamo i maggiorenni, la percentuale di quanti hanno un lavoro sale al 90%. Sono per la maggior parte lavoratori dipendenti anche se non mancano le attività libero professionali, circa 13mila».

Quanti sono oggi i lavoratori stranieri nelle Marche e come è cambiato il loro ruolo nel mercato del lavoro regionale negli ultimi anni?

«Negli ultimi anni la percentuale degli stranieri occupati nelle Marche è aumentata, tant’è che nel 2019, ultimo anno pre Covid, l’occupazione dei maggiorenni era all’84%. La popolazione straniera in età da lavoro è diminuita ma il tasso di occupazione è migliore. Il problema semmai è altrove e come Uil lo segnaliamo da anni: retribuzioni basse e lavoro discontinuo penalizzano gli stranieri ma anche giovani e donne».

Leggi tutta l’intervista su CentroPagina

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