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Uil Marche, Sanità: “Ora servono risultati concreti”

Sanità e welfare, Regione Marche e sindacati firmano il nuovo Protocollo 2026-2030

Rafforzare il confronto tra istituzioni e parti sociali sulle principali scelte che riguardano la sanità e il welfare marchigiano. È questo l’obiettivo del nuovo Protocollo d’Intesa sottoscritto dalla Regione Marche e dalle Confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL Marche, che disciplina il sistema delle relazioni sindacali per il periodo 2026-2030.

L’accordo è stato presentato questa mattina dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, dall’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, dalla segretaria generale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli, dal segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, e dalla segretaria regionale della Cgil, Loredana Longhin.

Il Protocollo istituisce un Tavolo permanente regionale di confronto e monitoraggio chiamato ad accompagnare la programmazione, lo sviluppo e l’organizzazione del sistema sanitario e sociosanitario marchigiano. Al tavolo siederanno l’assessore alla Sanità e ai Servizi sociali, i dirigenti regionali competenti e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali firmatarie.

Tra i temi al centro del confronto figurano la rete ospedaliera e territoriale, il sistema dell’emergenza-urgenza, le liste d’attesa, le politiche per il personale sanitario, l’integrazione socio-sanitaria, la prevenzione, la non autosufficienza e, più in generale, la programmazione sanitaria e sociale regionale.

Soddisfazione per la ripresa del confronto, ma anche la richiesta di un deciso cambio di passo arriva dalla UIL Marche. «Parteciperemo anche stavolta con spirito costruttivo, ma con grande determinazione – afferma la segretaria generale Claudia Mazzucchelli –. Collaboreremo ogni volta che sarà possibile, ma valuteremo la Regione non sulle dichiarazioni d’intenti, bensì sulla capacità di trasformare questo confronto in risultati concreti che migliorino la vita delle persone che rappresentiamo».

Mazzucchelli ricorda come quello firmato sia il secondo Protocollo tra Regione e organizzazioni sindacali, evidenziando le aspettative della UIL: «Ci aspettiamo una svolta rispetto al primo accordo, che non è stato in grado di avviare quel confronto che ci aspettavamo né di dare risposte alle questioni che avevamo posto. La sanità marchigiana non ha bisogno di un altro protocollo da archiviare: servono scelte coraggiose, tempi certi e risposte concrete su liste d’attesa, sanità territoriale, personale, emergenza-urgenza, integrazione socio-sanitaria, prevenzione e non autosufficienza».

Per la UIL Marche, la firma del Protocollo rappresenta dunque un nuovo punto di partenza. L’obiettivo, conclude Mazzucchelli, è che «i tavoli diventino luoghi di decisione e non semplici momenti di informazione», affinché il confronto istituzionale produca effetti tangibili sulla qualità dei servizi sanitari e sociali offerti ai cittadini marchigiani.

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