“Con tre morti in poco più di un mese siamo costretti a ritenere che si stia sottovalutando un fenomeno inaccettabile. La sicurezza è un diritto, non un costo. E a questo punto non è neanche una casualità ma qualcosa di strutturale sul quale è necessario intervenire con la massima decisione”. Così Claudia Mazzucchelli, segretaria generale della Uil Marche, alla notizia dell’incidente sul lavoro che questa mattina, a Fabriano, ha causato la morte di un operaio. “Oggi un altro lavoratore non tornerà più a casa – aggiunge la segretaria Mazzucchelli – ed è una scia di dolore che non possiamo più ignorare. Non serve a nulla snocciolare numeri e attivarsi con il cordoglio del giorno dopo se non vengono destinate risorse per controlli più frequenti nei luoghi di lavoro, per investire in formazione concreta e in prevenzione. La Uil da anni porta avanti la campagna Zero Morti sul Lavoro proprio perché questo tema deve diventare il principale delle agende dedicate alla politiche del lavoro e per ribadire la necessità di una Procura speciale dedicata agli omicidi sul lavoro, chiamata a far luce su dinamiche ed eventuali responsabilità. Una cosa è certa: al lavoro si va per guadagnarsi da vivere, non per rischiare la vita”.