Dopo due giorni di confronto tecnico presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy della scorsa settimana, Electrolux ha confermato nella sostanza il proprio piano industriale, mantenendo inalterato il numero di esuberi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. Una posizione rigida a cui UILM insieme a Fim e Fiom non possono che rispondere proclamando otto ore di sciopero in tutti gli stabilimenti Electrolux con una manifestazione che vedrà i lavoratori di tutti gli stabilimenti confluire a Cerreto d’ Esi , simbolo della lotta per la difesa dei posti di lavoro.
Dettaglio delle perdite occupazionali in Italia:
Ai 1.450 esuberi già comunicati dall’azienda si aggiungono ulteriori rischi:
- 135 contratti a termine in scadenza che non saranno rinnovati
- 91 contratti già cessati senza rinnovo
- Riduzione dell’organico a tempo indeterminato da 4.279 a 4.200 persone tra aprile e agosto
Un totale di oltre 1.600 posti di lavoro a rischio nel nostro paese.
Una crisi occupazionale che colpisce non solo lo stabilimento di Cerreto d’Esi, ma l’intero sistema produttivo Electrolux in Italia, con conseguenze devastanti per i lavoratori e per l’economia dei territori interessati
Inaccettabili richieste di Electrolux
L’azienda non si ferma ai tagli occupazionali: richiede inoltre di superare gli accordi sindacali sull’organizzazione del lavoro, avanzando pretese pesanti che rappresentano un attacco diretto alle tutele e ai diritti dei lavoratori:
- Aumento delle cadenze delle linee di montaggio fino a 140 pezzi all’ora
- Stabilizzazione di un unico turno giornaliero negli stabilimenti
La posizione delle organizzazioni sindacali
“Non ci sono le condizioni per continuare serve una convocazione urgente da parte Ministro e con le Regioni interessate, un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti istituzionali, per utilizzare ogni leva possibile e impedire che Electrolux scarichi sui lavoratori e sui territori il costo delle proprie scelte.”
Mobilitazione nazionale: 15 settembre 2026
Data e modalità dello sciopero:
Martedì 15 settembre 2026 sono proclamate otto ore di sciopero in tutti gli stabilimenti Electrolux in Italia, accompagnate da una manifestazione nazionale davanti allo stabilimento di Cerreto d’Esi.
“UIL Marche sarà a Cerreto perché difendere Cerreto significa difendere l’intero sistema industriale marchigiano e impedire che intere aree della regione scivolino verso la desertificazione industriale, trascinando con sé l’indotto, i servizi e la tenuta sociale delle comunità.
Dobbiamo costruire insieme una nuova prospettiva industriale per le Marche.
Non ci fermeremo fino a quando Electrolux non avrà ritirato gli esuberi e le dismissioni, presentando un piano industriale fondato realmente su:
- Occupazione stabile e di qualità
- Rilancio degli stabilimenti
Rispetto dei diritti e delle tutele sindacali consolidate“
UIL Marche ribadisce il proprio impegno nel contrastare ogni forma di ricatto occupazionale e nel difendere il futuro produttivo e occupazionale della regione Marche.
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