«Oggi non vogliamo soltanto parlarvi di sicurezza, ma chiedervi di diventare protagonisti di una nuova cultura del lavoro. Quando entrerete in un’azienda, ricordate che fare domande non è segno di debolezza, segnalare un pericolo non significa creare problemi e rifiutare un rischio non vuol dire sottrarsi al lavoro. Significa rispettare voi stessi e gli altri. Il lavoro deve permettere di costruire il futuro, non metterlo in pericolo. La sicurezza è un diritto, ma anche un valore da difendere insieme, ogni giorno». La segretaria generale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli, ha lasciato questo messaggio oggi al teatro Sperimentale di Pesaro ai 250 studenti di quarta e quinta delle superiori cittadine nel corso di “185”, l’evento organizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e con il patrocinio del Comune di Pesaro, per divulgare i temi della sicurezza sul lavoro e creare una vera e propria cultura della sicurezza.
Al suo fianco, Emma Marrazzo, madre di Luana D’Orazio, la22enne morta nel 2021 a Montemurlo (Prato), stritolata da un orditoio manomesso per accelerare le operazioni di lavoro, in totale disprezzo delle regole di sicurezza e della vita umana. «Non abbiate paura di dire no: oggi viviamo in un sistema sbagliato e voi lo potete cambiare – ha detto Marrazzo – La sicurezza dovrebbe essere una materia da insegnare nelle scuole fin dai primi anni. Luana era una ragazza solare, aveva voglia di vivere ma non glielo hanno permesso e io sono qui per far capire a questi ragazzi che la vita è al primo posto. La sicurezza è il primo diritto. Pretendetela».
Gli studenti degli istituti Bramante Genga, Benelli, Cecchi e dei licei Mamiani e Mengaroni hanno avuto la possibilità di assistere allo spettacolo teatrale “185”. Il titolo della rappresentazione, scritta da Silvia Nanni e diretta da Pietro Venè, con Cristina Bacci, Bettina Bracciali, Laura Calamassi, Filippo Catelani e Marco Malvolti, è legato alla vicenda di Luana, 185esima vittima sul lavoro delle oltre 1300 registrate su tutto il territorio nazionale nel 2021.
Nel dibattito che ha preceduto lo spettacolo sono intervenuti Andrea Bolognese, responsabile Uil Sicurezza, Daniela Piras, segretaria generale della Uiltec nazionale, e Cristiano Ardau, segretario della Uiltucs nazionale. «Quello che è successo a Luana – ha detto Piras – è il frutto di una manomissione per produrre di più. Il profitto è stato messo davanti alla vita di una ragazza e io vorrei dire a tutti i giovani qui oggi di aver chiaro in mente che la tecnologia deve essere al servizio delle persone, non il contrario». Per Bolognese «un ambiente sano, porta qualità del lavoro e alla qualità anche generale dell’azienda. Oggi l’IA è una grande opportunità per industria e terziario: insieme ai sensori già esistenti potrebbe sviluppare sicurezza predittiva e avvertire i lavoratori del pericolo prima che questo si verifichi».