“L’inchiesta sulla Ricostruzione ha messo a nudo anche le difficili condizioni di precarietà lavorativa degli stranieri tra profili di caporalato e sfruttamento lavorativo oltre ai così detti “distacchi transnazionali” dove è stato particolarmente presente il dumping sociale: l’uso di distacchi fittizi di lavoratori stranieri assunti con contratti esteri (spesso con stipendi non conformi ai CCNL italiani dell’edilizia e versamenti contributivi irregolari)”. È la riflessione di Mariagrazia Tiritiello, segretaria regionale della Uil Marche alla presentazione del Dossier Statistico sull’Immigrazione dell’Idos.
“Se pensiamo che nelle fasi di picco dei lavori della ricostruzione (sia pubblica che privata), la presenza di maestrante straniere (provenienti principalmente da Paesi extra-UE dei Balcani, dall’Europa dell’Est e dal Nord Africa) ha coperto oltre il 30%-35% del totale degli operai registrati nelle Casse Edili del cratere marchigiano, i prossimi mesi si registreranno situazioni difficili, da attenzionare. La conoscenza di queste realtà per la Uil Marche significa rafforzare la capacità di rappresentanza e rendere più incisiva la contrattazione sociale territoriale. L’accesso alla casa e ai servizi, la tutela del lavoro e il contrasto alle discriminazioni sono ambiti nei quali tradurre la conoscenza dei dati in proposte concrete.
Secondo Tiritiello, “la massiccia presenza femminile straniera richiama inoltre l’esigenza di prestare particolare attenzione alle condizioni delle lavoratrici straniere e agli ostacoli che possono incontrare nei percorsi di autonomia e partecipazione. La popolazione straniera nelle nostre province è parte integrante delle nostre comunità. È necessario però superare stereotipi e sostenere politiche di inclusione capaci di garantire pari opportunità e diritti oltre ad un lavoro dignitoso e sicuro”.
Alle lettura dei dati si evince che se da una parte la popolazione marchigiana continua a diminuire, siamo la Regione più vecchia d’Italia secondo i dati del 2025, è invece nettamente in controtendenza la dinamica demografica della componente straniera, aumentata di 5.273 unità rispetto ai dati del 2024. Un aumento di popolazione, soprattutto del genere femminile con il 50,3% che non coincide tuttavia con un incremento delle nascite da genitori stranieri che se paragonati agli ultimi due anni sono diminuite: 1244 nel 2024 a 1.174 nel 2025.
Un dato antropologico e sociale che se inserito nel più amplio fenomeno migratorio ci parla di una difficoltà generalizzata nelle procedure di acquisizione di cittadinanza italiana: se tra il 2022 e 2024 le nascite avevano superato le 6.000 unità, nel 2025 hanno registrato una brusca frenata, fermandosi a 4.921.
La presenza femminile straniera si attesta con percentuali elevate: a Pesaro Urbino su 29.508 residenti il 51,6% è donna con un’ incidenza dell’8%; ad Ancona i residenti sono 44.980 con una quota rosa del 50,2% che incide il 9,7%. A Macerata 29.122 di cui il 51,5% sono donne con il 9,6% di incidenza; Ascoli Piceno 14.319, 51,7% quota rosa di cui incidenza del 7,1%, ancor maggiore l’incidenza delle donne a Fermo che su 17.094 residenti è del 10,2%.
Percentuali importanti sul genere femminile che ritroviamo anche nel mercato del lavoro dove è proseguita la crescita e le donne sono passate dal 45.2% del 2024 al 45,5% del 2025; aumentano gli occupati stranieri che passano dal 9,2% del 2024 al 9,7% del 2025 ma contestualmente cresce la disoccupazione passata dal 24.3% al 27,4%: gli stranieri entrano nel mondo del lavoro ma cercano maggiori certezze contrattuali ed economiche rivolgendosi maggiormente nell’industria (più 3 punti ) mentre sono in calano le presenze nei settori dell’agricoltura e dei servizi.
Cambiano anche dati delle provenienze straniere: 48,1% paesi europei (Romani, Albania e Ucraina) mentre il 23,6% proviene dall’Asia con prevalenza dalla Cina, Pakistan e Bangladesh mentre dall’America in maggioranza dal Perù arriva il 7,2%.
La ripartizione provinciale di presenza straniera nella nostra regione si conferma come quella degli anni precedenti con Ancona che concentra il maggior numero di presenze straniere (44.980) seguita da Pesaro e Urbino (29.508), Macerata (29.122), Fermo (17.094) e Ascoli Piceno (14.319)