UIL Marche – Tour ATU verso il Congresso regionale di maggio
Pesaro, Sala Pierangeli del Palazzo della Provincia – In occasione del tour degli ATU, promosso in vista del Congresso regionale UIL Marche di maggio, si è svolto questa mattina un confronto pubblico dal titolo “Oltre l’evento: turismo, lavoro e sviluppo dopo Pesaro Capitale della Cultura”. Un appuntamento che ha voluto andare oltre la dimensione celebrativa, aprendo una riflessione concreta e condivisa sul futuro economico e sociale del territorio marchigiano, a partire dal turismo e dal lavoro.
Il messaggio emerso con forza dagli interventi degli invitati è stato chiaro: non è tempo di “standalizzare” i temi, né di trasformarli in terreno di contrapposizione politica. Al contrario, è necessario costruire una visione comune, perché ogni frammentazione rischia di andare a discapito dell’intera comunità. Pesaro Capitale della Cultura ha rappresentato un passaggio importante, ma ora serve trasformare quell’esperienza in un punto di partenza, non in un episodio isolato.
Uno degli elementi più evidenti riguarda il cambiamento profondo che sta attraversando i centri storici: il commercio tradizionale è andato progressivamente scemando, segno di una trasformazione epocale che impone nuove risposte. Il turismo, oggi, non può più essere pensato con le categorie del passato: si è fatto più breve, spezzettato, spesso concentrato in pochi giorni. Questo richiede un ripensamento dell’offerta, dei pacchetti, dei servizi e soprattutto della capacità di attrarre in modo strutturato.
È stato sottolineato come manchino, in molti casi, sinergie e organizzazione paragonabili a quelle che un tempo garantivano le vecchie ATP: strumenti capaci di mettere in rete territori, competenze e promozione. Oggi più che mai occorre recuperare una regia condivisa, capace di collegare Comuni e aree vaste, non solo sul turismo ma su tutte le grandi infrastrutture territoriali: dal sistema idraulico alla gestione dei rifiuti, fino alla programmazione culturale e ambientale.
Tra i passaggi più significativi del confronto, l’idea che le Marche abbiano già dimostrato di poter parlare al mondo, come nel caso del ritrovamento della Basilica di Vitruvio a Fano, che ha portato il nome della regione oltre i confini nazionali. Ora però la sfida è inversa: portare il mondo nelle Marche, rendendo il territorio competitivo, accogliente e pronto ad affrontare i nuovi scenari del turismo internazionale.
Per farlo, è indispensabile una visione strategica proiettata almeno a dieci anni, fondata su scelte coraggiose e su un principio essenziale: comunità significa anche confronto. Solo attraverso un dialogo costante tra istituzioni, parti sociali, imprese e cittadini sarà possibile costruire un modello di sviluppo sostenibile, capace di creare lavoro di qualità e opportunità reali per le nuove generazioni.
La UIL Marche continuerà questo percorso di ascolto e proposta con il tour degli ATU, portando al Congresso regionale di maggio una piattaforma di idee e priorità che metta al centro il lavoro, la coesione territoriale e una crescita che non lasci indietro nessuno.